E’ stata mia nonna a farmi leggere per la prima volta le pagine del diario di nonno Riccardo. “Ti faccio leggere una
cosa… non dirlo a papà, però!”. Ho aperto le pagine di quel vecchio quaderno e dentro c’era un’infinita dichiarazione d’amore: per la vita, per mia nonna Lucia, per la fede nella libertà. Non ho mai conosciuto mio nonno, eppure quelle pagine mi facevano innamorare di lui, mi rendevano orgogliosa di essere sua nipote. Quando è morta mia nonna e il carro funebre ha sfilato sul corso del mio paese, gli anziani seduti sulle panchine si sono alzati in piedi e si sono
tolti il cappello a salutare la vita e il suo sacrificio, il suo dolore. Ho capito che c’era qualcosa di universale nella loro storia che la modernità ha perduto, una storia vera che aveva il sapore delle fiabe e questo per una sola ragione: c’era la fede e la fiducia nell’amore, anche nell’amore per la libertà e per il proprio credo politico, c’era tutto quello che rende viva la vita di un uomo.
Il 9 e 10 ottobre, racconto la straordinaria storia dei miei nonni con gli spettatori del Teatro Bravòff e nel racconto breve di una storia vivremo il respiro di una vita intera.
Mentre vi accomodate sulle vostre poltrone, una donna sola sul palco aspetta che finalmente si faccia silenzio.
“Finalmente”, dopo una vita di dolore, di assenze, di promesse tradite ma anche di risate, di meraviglia, d’amore.
Perché la vita è così. Un susseguirsi ininterrotto di buio e luce, di primavere ed inverni. Quella donna lì, seduta davanti a voi, è Lucia: mia nonna. E queste sere vi racconterò la sua storia, i suoi inverni, le sue primavere. La sua e quella dell’unico suo eterno amore: Riccardo, mio nonno. Tutto quello che è raccontato è assolutamente vero. A volte incredibilmente, paradossalmente vero. Perché la vita è così: a volte troppo bella per essere vera, altre volte troppo amara perché si possa sopportare.
Questa storia, quindi, non l’ho scritta da sola, ma insieme a Riccardo e Lucia: ai racconti di mia nonna, al diario personale e agli appunti di mio nonno Riccardo.
Il mio primo ringraziamento và quindi a loro. Alle loro anime belle che sono state la guida della mia penna. Il secondo và a TE che oggi sei venuto a partecipare alla storia vera di Riccardo e Lucia.
Grazie.
Claudia Lerro
Attrice e Regista
CON IVANA LOTITO E PIO STELLACCIO
REGIA CLAUDIA LERRO
TEATRIFICIO 22 – ROMA – CORATO (BA)
8-9 OTTOBRE 2015
TEATRO BRAVÒ DI BARI