Essere Giordano Bruno! Questo è l’imperativo categorico che impone lo spettacolo che offro.
Bruciare un filamento di tungsteno nel ricordo della sua pira, ardere d’eroico furore, volare con il fremito di un pensiero libero agganciato all’unico neurone pensatore, disperso nell’aria che una morte così terribile quale dev’essere stata quella celebrata in Campo de’ Fiori ha potuto mietere.
Essere Giordano Bruno e non solo rappresentarlo significa avere dentro il proprio sé il Senso della parola, della filosofia e della teologia. Dell’astronomia. Dell’Arte della memoria. Un vero e proprio Oceano nel quale è davvero facile sentirsi naufraghi per la profondità dello sguardo rivolto allo Spirito e al Cosmo dal filosofo Nolano,
Giordano Bruno appunto detto “l’infastidito”. Dunque, spettatori dell’OFF, vi offro una messa, un Oratorio ed un Rito nel quale il personaggio temuto e mai veramente esplorato fino in fondo non scende mai a compromessi. Impossibile da attori esserne fuori o a
distanza. Giordano Bruno è l’appuntamento per me più ambito e naturalmente più temuto.
All’apertura del sipario la sua anima è appena appena tracimata da un corpo carbonizzato ed annichilito e prende così a rivivere e a raccontarsi.
Fino al capovolgimento rappresentativo nel quale lo stesso Bruno, immedesimandosi negli inquisitori, giudica se stesso bruciando per sempre il dubbio d’esser morto invano.
Francesco Tammacco
Attore e Regista
CON FRANCESCO TAMMACCO, FEDERICO ANCONA, PANTALEO ANNESE E BETTY LUSITO
REGIA FRANCESCO TAMMACCO
Produzione: IL CARRO DEI COMICI – MOLFETTA (BA)
11-12 DICEMBRE 2015
TEATRO BRAVÒ DI BARI