Da sempre il Gioco e la Fantasia sono componenti importanti e fondamentali nel Teatro. Non sono certo il
primo a dirlo. William Shakespeare, per esempio, nel Prologo dell’Enrico V così scrive: “…lasciateci almeno tentare, noi, menti ottuse e volgari attori, di smuovere le forze della vostra fantasia.
Di fantasia createvi gli eserciti, di un solo uomo fatene mille…”. E dunque la prima sfida è stata quella di andare in scena disarmato o, per meglio dire, armato “solo” della parola, della capacità di vincere e convincere e della necessaria fantasia.
Senza bisogno di scene, costumi o effetti speciali, mi divertiva l’idea di rispolverare la mitologia, di frugare tra le miserie dei condòmini dell’Olimpo e le disavventure di quegli uomini che a loro si affidarono, passando attraverso le gesta di quegli eroi tanto a lungo celebrati.
E quando dico rispolverare intendo proprio “togliere la polvere” accumulatasi nei secoli per scoprire che in queste
storie millenarie c’è tutto un materiale umano fatto di sudore e di gioia, di guerra e di sesso che era rimasto nascosto, intrappolato dalle parole difficili dei nostri letterati traduttori.
La seconda sfida è stata quella di usare, nel raccontarlo, il linguaggio del nostro tempo. Come avventori di un bar di
provincia all’ora dell’aperitivo, abbiamo riletto quelle storie con la concretezza e l’irriverenza dei nostri giorni.
E mentre giocavamo ad immaginarci Dei cornuti e imbroglioni, Eroi svogliati e mitomani, Uomini disperati e sbruffoni, ci siamo accorti che la distanza tra noi e loro è quasi inesistente e che molte, invece, sono le cose che abbiamo in comune: i vizi, le virtù, i drammi e le passioni, le divisioni, i ricongiungimenti, le vittime e i carnefici, le logiche del cinismo e le ragioni del cuore. Perché tutto questo, da allora ad oggi, non è affatto cambiato.
Domenico Clemente
Attore e Regista
CON DOMENICO CLEMENTE
REGIA DOMENICO CLEMENTE
TEATROINSIEME – MOLA DI BARI (BA)
13-14 NOVEMBRE 2015
TEATRO BRAVÒ DI BARI